Una macchia sul soffitto dell’ultimo piano, qualche coppo fuori posto dopo un temporale, un angolo della soffitta che sa di umido. La domanda arriva sempre: basta una sistemata o il tetto va rifatto? Da terra non si può decidere con certezza, ma ci sono segnali che aiutano a capire quanto è serio il problema. Qui ti spieghiamo quali sono e cosa puoi controllare da solo, senza rischi.
Prima di tutto: non salire sul tetto
Il controllo lo fai da terra, dalle finestre o dalla soffitta. Sul tetto non salire: i coppi si rompono sotto i piedi, il bagnato fa scivolare e una caduta da lì è grave.
Fermati e chiama subito in questi casi:
- una trave è incrinata, piegata o scende rispetto alle altre;
- il soffitto si gonfia, si crepa in fretta o fa rumori strani;
- cadono pezzi di intonaco o di laterizio.
Esci dalla stanza, non stare sotto la zona che cede e chiama i vigili del fuoco al 115 o il 112. Se l’acqua gocciola vicino a lampadari, prese o interruttori, stacca la corrente dal quadro generale, ma solo se ci arrivi stando all’asciutto.
I segnali da guardare dentro casa
- Macchie sul soffitto dell’ultimo piano, soprattutto se si allargano dopo ogni pioggia.
- Muffa o odore di chiuso negli angoli alti delle stanze.
- Luce che filtra tra le tegole, se guardi dalla soffitta con la luce spenta.
- Legno scuro, molle o sbriciolato su travi e listelli. Puoi guardarlo con una torcia, senza toccarlo con forza.
I segnali da guardare da fuori
- Coppi o tegole spostati, rotti o mancanti.
- Muschio e vegetazione in molti punti del manto.
- Grondaie piegate, staccate o che traboccano.
- Lamiere attorno al camino o ai muri che si sono sollevate.
- La linea del tetto non è più dritta: si vede una pancia o un avvallamento.
Un binocolo aiuta molto. Anche una foto fatta da lontano e poi ingrandita sul telefono mostra parecchio.
Quando di solito basta sistemarlo
Se il problema è in un punto preciso e la struttura sotto è sana, spesso basta una riparazione. Per esempio:
- qualche coppo rotto o scivolato dopo un colpo di vento;
- una lamiera staccata attorno al comignolo;
- una grondaia intasata o fuori posto;
- una sola macchia, sempre nello stesso posto.
Quando di solito va rifatto
Il rifacimento diventa la scelta più sensata quando i guasti sono tanti e sparsi, oppure quando il problema è sotto le tegole. I segnali tipici sono questi:
- infiltrazioni in più stanze, o che tornano anche dopo le riparazioni;
- travi o listelli marci, deformati o attaccati dai tarli;
- il tetto che si avvalla;
- coppi rovinati su gran parte della superficie, non solo in qualche punto.
In questi casi continuare a sistemare un pezzo alla volta spesso serve a poco: l’acqua trova un’altra strada.
Cosa preparare prima di far vedere il tetto
- Fai delle foto delle macchie e del tetto da fuori, con la data.
- Annota quando compare il problema: con ogni pioggia, solo con la pioggia forte, con il vento o quando si scioglie la neve.
- Recupera quello che sai della casa: anno di costruzione, ultimi lavori sul tetto, eventuali documenti.
- Chiedi delle agevolazioni per i lavori sulla casa: cambiano spesso, quindi informati su quelle in vigore al momento.
La decisione si prende dopo aver visto
Per capire davvero se basta una riparazione bisogna guardare il tetto da vicino e, se si può, anche la struttura sotto. Chi viene a vedere dovrebbe spiegarti cosa ha trovato, mostrarti le foto e dirti perché propone una cosa piuttosto che l’altra. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi: è casa tua e devi capire su cosa stai decidendo.
Siamo Edil Savoca, ditta edile di Foglizzo: facciamo ristrutturazioni dentro e fuori casa, e i tetti sono tra i lavori che facciamo di più. Lavoriamo a Foglizzo, Torino, Caluso, Chivasso e dintorni. Se hai un dubbio sul tuo tetto, mandaci qualche foto su WhatsApp o chiamaci al 338 235 2671.